Nell'immediato dopoguerra a causa dell'alternarsi di crisi
economiche del mercato antiquario, gli antiquari fiorentini
decisero di fondare una associazione per affrontare, tutti
insieme, i reali problemi di carattere economico, mercantile,
fiscale e legislativo del loro mondo. I piu' importanti
antiquari dell'epoca furono, dunque, i promotori della creazione
di un sindacato fatto da antiquari e da essi gestito. Col
susseguirsi degli anni alcuni obbiettivi sono stati raggiunti:
dalla valorizzazione e salvaguardia della categoria, alla
incentivazione della professionalita', alla promozione del
proprio lavoro (con mostre e manifestazioni anche all'interno
delle proprie gallerie), fino a combattere l'abusivismo
dal confronto assiduo con le varie istituzioni legate al
mondo dell'antiquariato, fino a collaborare dando le indicazioni
necessarie al governo per la promulgazione di leggi riguardanti
la categoria. Altre importanti iniziative dovranno ancora
essere promosse e dibattute con la speranza che, presto,
con l'impegno di tutti, si realizzino le aspettative che
la categoria auspica. L'AAF fu tra le prime a sentire la
necessita' di creare una Associazione Nazionale Antiquari.
Nacque cosi' la FIMA (Federazione Italiana Mercanti d'Arte)
alla quale l'AAF aderisce e all'interno della quale svolge
un ruolo rilevante per la professionalita' dei propri iscritti,
per contributo d'opinione e per incarichi dirigenziali.
L'AAF ha fatto proprio il codice
deontologico promulgato dalla FIMA e ad esso
si attiene.